Posted by: La Chimica in Versi | March 15, 2011

Uranio CHE MAGIA?!?!?Naaaaaaa!!!

Uranio in Val Seriana (BERGAMO)

Forse molti non lo sanno e probabilmente anche il “mio” carissimo, stimatissimo Mario Tozzi che come me è contro al nucleare … Ecco il video:

In questo video Tozzi cita i problemi principali del nucleare:

  1. I costi;
  2. Le “Incapacità” di mettere le scorie da qualche parte;
  3. La difficoltà di trovare un sito della collocazione della nuova centrale.
  4. E la possibilità di diventare schiavi” non più del Medio Oriente (come lo siamo ora x il petrolio) ma da altri paesi come l’Australia, il Canada il Sudafrica o cmq i paesi che hanno riserve di URANIO, un altro “combustibile fossile di orgine geologica

L’ITALIA NON HA URANIO DA PRODURRE (secondo il GEOLOGO TOZZI CHE STIMO TANTISSIMO)

In val Seriana, in provincia di Bergamo, c’è il più grande giacimento italiano di uranio (uno degli unici rimasti in Europa). La riserva del metallo radioattivo si estende dal versante orobico alla vicina val Vedello, in provincia di Sondrio: circa quattro milioni di tonnellate di roccia nascosti sotto prati e boschi che contengono abbastanza uranio per fare funzionare 4 centrali nucleari per 10 anni.

Negli anni Sessanta l’Agip nucleare iniziò le attività di esplorazione per estrarre l’uranio ma dovette abbandonare il progetto a causa dell’opposizione degli abitanti della zona. La popolazione locale, infatti, si mobilitò fin da subito a difesa della valle organizzando assemblee, conferenze e manifestazioni. Secondo attivisti ed esperti, l’estrazione del minerale avrebbe avuto conseguenze devastanti (dal punto di vista sanitario e ambientale) sull’intera area. Il movimento contro l’estrazione dell’uranio riprese le sue attività anche nel 2006, quando la Metex Resources, una società mineraria australiana, fece domanda alla Regione Lombardia per ottenere la concessione di estrazione del metallo radioattivo sul versante bergamasco. La Regione, sollecitata da una forte protesta popolare, bocciò la richiesta nell’ottobre dello stesso anno. Con il ritorno dell’Italia al nucleare, però, la “questione uranio” potrebbe riaprirsi. Resta cmq il fatto che l’Uranio, come il carbone è soggetto ad un deperimento delle riserve inesorabile. Dunque, quanto ce ne rimane ancora?!??!Forse 5 miliardi di tonnellate o forse poco di più ma se i reattori sono quelli che ci sono adesso, (circa 840 sulla Terra ce ne sono in funzione)  allora forse durerà altri 60 anni?!??!? E se invece i reattori aumentassero ed è questo l’auspicio dei nuclearisti allora finirà molto prima…VALE LA PENA PASSARE DA UNA SCHIAVITU’ ALL’ALTRA PER ESSERE DI NUOVO AL PUNTO DI PARTENZA?!??!?!?TROVIAMO UN MODO DI RISOLVERE IL PROBLEMA ATTUANDO ANCHE IL RISPARMIO ENERETICO!!!!!!!!!!!!!!!!

Questo e molto altro nel documentario “Uranium Project”, che verrà presentato il 17 marzo alle 20.45 durante il Bergamo film meeting (dal 12 al 20 marzo 2011) nella sezione “Visti da vicino” (via Pignolo, 123 — Bergamo). Il documentario è stato realizzato da Alan Gard e Stefania Prandi, in collaborazione con la casa di produzione Lab 80 film. Montaggio: Luca Zanoli; musiche: Alex Harris; riprese: Davide Berati, Alan Gard, Michele Naldi, Stefania Prandi.

Per contatti: 328.3011452


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