Posted by: La Chimica in Versi | March 24, 2011

La Chimica delle emozioni…Tutta a base di oppiacei

Bello è ciò che stupisce senza ragione. Che suggerisce un sottile piacere che non si sa spiegare.

“Non è bello cio che è bello” perché il bello non è assoluto ma è un assoluto. Perché è relativo ma può sovrastare. E’ bella una giornata di sole, che non serve a niente se non ad essere vissuta (penso ad una bella giornata al mare, ad un pic-nic in un campo fiorito oppure ad uno shooting  all’aperto). Bella la sensazione dell’acqua che ci avvolge mentre nuotiamo. E’ bella una musica che non serve se non ad essere goduta (la Passion di Gigi D’Agostino). Belle certe parole poetiche quando entrano dentro e fanno vibrare i pensieri. E’ bello tutto ciò che ci appaga e che è fonte di gioia per i sensi o per lo spirito. Il bello è tutto ciò che mette in subbuglio la chimica delle emozioni e ti stupisce così piacevolmente che vorrresti fermare l’attimo e renderlo ineffabile, eterno…

C’è anche chi fa delle sciocchezze in preda ad emozioni. Basta guardarci intorno, leggere i giornali, i notiziari, seguire la cronaca. E ne sono vittime principalmente i giovani.

Pert è stata fra i primi ricercatori a dimostrare che le droghe oppiacee, quali la morfina e l’eroina, si legano alle cellule – o alle “zone di recettori” – del cervello. Questo risultato – insieme alla scoperta che il corpo produce proprie sostanze chimiche simili agli oppiacei, che si legano alle stesse regioni recettrici – ha inaugurato un approccio completamente nuovo all’indagine sul ruolo della chimica cerebrale e delle emozioni umane.

Se il cervello e le altre parti del nostro corpo possiedono un recettore per qualcosa proveniente dall’esterno del corpo, ha senso supporre che anche qualcosa prodotto all’interno del corpo abbia il suo specifico recettore. Perché, altrimenti, il recettore si troverebbe in quel punto?

Questa impostazione ha portato ad identificare uno degli oppiacei propri del cervello, una sostanza chimica chiamata beta endorfina. La beta endorfina viene prodotta dalle stesse cellule cerebrali ed è composta di peptici (molecole composte da amminoacidi), pertanto è un neuropeptide.  Inoltre i neuropeptidi si sviluppano direttamente dal DNA, nel quale sono immagazzinate le informazioni necessarie allo sviluppo del nostro cervello e del nostro corpo.

A cosa porta tutto questo? A qualcosa di assai intrigante, ovvero alla nozione che i recettori di neuropeptidi sono nei fatti la chiave per la biochimica delle emozioni-

Molti laboratori effettuano la misurazione del dolore e si ritiene concordemente che nella PAG (periacqueductal gray), sono presenti numerosissimi recettori di oppiacei, che la rendono una sorta di area di controllo del dolore.

E’ noto che esistono maestri di yoga in grado di allenarsi a percepire o meno il dolore, a seconda del modo in cui strutturano la propria esperienza. Le donne fanno la stessa cosa durante il travaglio (confesso che nella mia esperienza di parto, non sono riuscita ad innescare questi meccanismi naturali ed ho chiesto dopo mezz’ora dalle contrazioni, l’epidurale che per ovvi motivi non mi hanno fatto se nonmolto tempo dopo, per evitare di inibire il processo naturale del parto). PAZIENZA!!!!

Ciò che sembra stia accadendo è che questo tipo di persone sono in grado di raggiungere la loro zona grigia periacqueduttale. In qualche modo esse riescono ad entrarvi  e a stabilire la soglia del dolore.

Le emozioni e il sistema limbico

Il sistema limbico è stato identificato come sede delle emozioni nel cervello. Le strutture fondamentali coinvolte nella regolazione delle emozioni sono:

Amigdala: Il numero dei recettori di oppiacei qui è 40 volte superiore che in altre aree del cervello.

Ipotalamo: “il cervello del cervello”

L’ipotalamo presiede tra l’altro al funzionamento della ghiandola pituitaria, considerata generalmente la “ghiandola maestra” del corpo. Gli ormoni rilasciati dalla pituitaria controllano il rilascio di altri ormoni coinvolti nella variazione degli stati emotivi.

Cosa accade  quando ascolto La Passion di Gigi D’Agostino?!?!??!??La canzone che mi ha fatto innaorare e rappresenta la colonna sonora della mia “adolescenza” (vorrei sottolineare le virgolette)


Questo brano scatena in me delle reazioni biochimiche, dei processi chimici e fisici che permettono la comunucazione tra i vari neuroni e le varie aree del cervello, insomma quello che ti fa aumentare il battito cardiaco e ti fa sudare quando vedi la persona che ami.LA PASSION :-)))) E VIVA LA CHIMICA DELLE EMOZIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Responses

  1. Interessante!!!

  2. :-)) sono felice


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