Posted by: La Chimica in Versi | March 25, 2011

Il numero Tre e le stelle…

L”uomo scoprì il numero, ecco dunque che i numeri (interi) si caricarono di un significato indipendente dalla numerosità : molti di essi assunsero addirittura caratteristiche umane. Per Dante il numero perfetto era il tre ma anche il DIECI.

La chiave della Divina Commedia è chiaramente basata sul numero “tre” che esprime la trinità divina e sul numero “dieci”, numero perfetto (Beatrice compare nel canto XXX del Purgatorio e pronuncia il nome di Dante soltanto al verso 73). E’ il racconto di un viaggio fantastico nell’al di là, compiuto da Dante stesso, perduto nel mezzo del cammin della sua vita nella foresta oscura del peccato, salvato dal pericolo dall’intercedere della benevola Beatrice. Dante compie un pellegrinaggio salvifico nell’altro mondo, guidato prima all’Inferno e in Purgatorio da Virgilio (il grande poeta romano che simboleggia la ragione umana) e poi in Paradiso da Beatrice (che simboleggia la scienza divina)

John William Waterhouse – Dante and Beatrice———->>

 

CURIOSITA’ SUL NUMERO TRE:

DERIVA DA latino tres

ALCUNE PROPRIETA’ MATEMATICHE

E’ il numero di dimensioni dello spazio in cui viviamo; è anche il minore numero primo dispari; il secondo numero triangolare.

Un numero è divisibile per 3 se e solo se lo è la somma delle sue cifre.

Vi sono tre modi per ricoprire un piano con poligoni regolari, e cioè con triangoli equilateri, con quadrati o con esagoni regolari.

TRE: Sono anche le forme temporali (passato, presente, futuro) Alba, mezzogiorno e tramonto.

Il numero delle stelle? 3 seguito da 23 zeri !

Chi non si è mai chiesto quante sono davvero le stelle? In genere si parla di miliardi. Ma nessuno le aveva mai “contate” Adesso esce fuori un numero da capogiro. Le stelle sono 3 seguite da 23 zeri. La stima e’ di due astronomi americani che hanno pubblicato il loro calcolo sulla rivista Nature.Il risultato e’ di 300.000.000.000.000.000.000.000 stelle. Il nuovo calcolo dei due astronomi e’ stato accolto con prudenza dai colleghi, eppure il numero ci fa capire ancora una volta quante realtà abitabili, potrebbero esserci per ogni pianeta che orbita intorno ad un sistema stellare.

Ma tornando alla chimica (scusate se sono partita dalla “preistoria” ma il dono della sintesi non mi appartiene…di che cosa è fatta una stella???

Gran parte della materia che costituisce una stella è rappresentata da idrogeno ed elio.Per riconoscere la composizione chimica delle stelle si usa uno strumento che permette di produrre e osservare visualmente gli spettri delle radiazioni luminose chiamato spettroscopio.Lo spettroscopio analizza la luce emessa dalle stelle,separando,in base alla lunghezza d’onda,le varie radiazioni che la costituiscono. Si ottiene così lo spettro stellare.La funzione dello spettroscopio è di scomporre la luce solare in tutti i colori dell’arcobaleno;così ciascun colore corrisponde a una determinata lunghezza d’onda.

L’analisi spettrale ha permesso di conoscere la composizione chimica delle stelle: ogni riga è caratteristica di un elemento in un particolare stato di ionizzazione e di eccitazione; ne segue che dallo studio dell’intensità delle righe spettrali si può risalire alla composizione chimica di un’atmosfera stellare: tale composizione chimica risulta all’incirca la stessa per tutte le stelle; al variare dei parametri fisici cambia, però, l’aspetto di uno spettro stellare.

Vi dedico questa canzone BELLISSIMA, io la adoro… e vi auguro  di poter afferare una stella!!!!!!!BUONANOTTE dalla Chimica in Versi…

 


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