Posted by: La Chimica in Versi | May 4, 2011

I bambini reagiscono agli stimoli biologici e artificiali dell’olfatto: la discriminazione degli odori

When I was just a little girl…. Quando ero ancora una “ragazzina” e piuttosto inesperta con i bambini mia suocera mi consigliò di mettere una maglietta o un mio indumento (utilizzato) nel lettino di mia figlia che era solita svegliarsi nel cuore della notte. Notai con sorpresa e molta incredulità da persona “razionale” quale sono, che la bambina dormiva senza subire ripetuti risvegli… Perchè la bambina dormiva?

Il bambino si tranquillizza perchè avverte l’odore sulla maglietta e riconosce questo odore con la presenza della madre. Come fa il bambino al momento della nascita a riconoscere la madre dal momento che non l’ha mai vista? Ne ricerca l’odore che conosce. Il bambino in grembo conosce l’odore del liquido amniotico, dove lui ha vissuto fino al momento della nascita e solo dopo due o tre giorni imparerà a riconoscer l’odore della pelle del torace, che lo guiderà per tutta la fase dell’allattamento. Questo  odore è così importante che la mamma che allatta deve lavarsi il seno solo una volta al giorno e non usare saponi né  profumi.

La chemorecezione nasale è infatti funzionale dalla nascita e  potrebbe giocare un ruolo saliente nei neonati sul comportamento sociale. E’ noto che i circa 12 milioni di cellule sensoriali olfattive, ciascuna delle quali provvista di 350 recettori diversi, ci consentono di rilevare informazioni provenienti dall’ambiente in generale e dal corpo di altre persone in particolare, mediando un ampio spettro di risposte che influenzano le nostre interazioni sociali. Molti effetti della chemorecezione nasale rimangono inconsci e, per questo, sono stati a lungo ignorati, ma la loro importanza appare sempre maggiore con il progredire delle conoscenze. E’ stato dimostrato, ad esempio, che  annusare il sudore di una persona che ha paura, per effetto dei ferormoni di allarme, aumenta la vigilanza e migliora le prestazioni cognitive; l’odore di una persona amica è preferito a quello di un estraneo; infine, alcune preferenze relazionali e sociali sono influenzate dagli odori.

In un interessantissimo lavoro pubblicato su Physiology& Behavior sono state registrate le risposte di neonati di 3 giorni di età (da svegli e da addormentati)  alla presentazione di odori di origine artificiale (vanillina, acido butirrico, latte artificiale ®Milupa) e di origine biologica  (latte materno, liquido amniotico) abbinate all”intensità dell’odore, la concentrazione e le dimensioni del trigemino.
Sono stai registrate le risposte comportamentali incluso movimenti facciali e orali e “involontari” come la respirazione, la temperatura differenziale della pelle.
 I neonati hanno reagito con significativi cambiamenti del viso (naso rughe, sollevando il labbro superiore) dopo stimoli olfattivi. L’analisi delle configurazioni olfattivo-facciali  ha rivelato  indicatori comportamentali di disgusto, indicando una discriminazione tra alcuni odori giudicati piacevoli e spiacevoli da valutatori adulti (vanillina vs acido butirrico).

La nostra memoria è spesso legata a dei ricordi particolari che sono suscitati in noi da specifici odori che ritornano alla nostra mente e che sono in grado di risvegliare in noi le esperienze che abbiamo vissuto in passato. Questa memoria la si acquisisce già in grembo e ci permette di “guardare” e capire chi abbiamo vicino semplicemente senza usare il senso di percezione visiva ma semplicemente l’olfatto….

Avvicinare i nostri bambini al mondo della natura è semplice e importante per il loro sviluppo  e comportamento sociale. Basta armarsi di tanta curiosità, mettere in moto tutti i sensi e il gioco è fatto. Se cogliamo un fiore, facciamogli annusare il suo profumo (ci sono quelli dalla fragranza intensa, come le mimose, e quelli più delicati, come le violette), toccare i suoi petali (alcuni sono setosi come nel ranuncolo, altri più vellutati come quelli delle magnolie), osservarne la forma (“aperta”, nel papavero, “chiusa” nel caprifoglio).

Fonte:

Facial and Autonomic Response to Biological and Artificial Olfactory Stimuli in Human Neonates: Re-Examining Early Hedonic Discrimination of Odors. Physiology&Behavior Vol62, N° 4, pp 745-758, 1997


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